Maschere Dan

Il popolo dei Dan si estende a nord-ovest della Liberia e della Costa d’Avorio. Questo gruppo etnico vive principalmente in regioni boscose; è formato da agricoltori e coltivatori che periodicamente si spostano dalla foresta per creare nuovi campi. Essi vivono anche di caccia e pesca. L’arte dei Dan si esprime soprattutto con maschere di legno, le quali conferiscono molta importanza e potere a chi le usa.

Maschera Dan dal singolare lungo naso

Maschera Dan dal singolare lungo naso, che sembra essere il becco d’un uccello mitologico. Il volto ovale, dalle dolci curve, è caratteristico delle opere Dan. Le dolci proporzioni facciali ed il forte naso aggettante, sebbene potenzialmente in contrasto, si armonizzano perfettamente. Il fascino che ne scaturisce ricorda quasi le maschere allegoriche del carnevale di Venezia. Elemento di ulteriore pregio è la patina lucida, ottenuta utilizzando sostanze vegetali le quali, una volte asciugate, prendono un colore morbido, che ricorda la lacca.

Maschera Dan dal singolare lungo naso

Maschera Dan da danza

Essa era utilizzata durante le cerimonie celebrative, per trasmettere carisma spirituale a chi l’indossava. Le sembianze zoomorfe si fondono con i tratti antropomorfi, dando vita ad un’opera contraddistinta sia da realismo estetico, sia da creatività. La parte superiore del manufatto è impreziosita da un’elaborata corona, che crea contrasto con la superficie liscia del volto. La parte inferiore, invece, è arricchita da delle campanelle.

Maschera Dan da danza

Maschera Dan con il becco

Questa affascinante maschera lignea, realizzata dal gruppo etnico Dan, unisce sia caratteristiche antropomorfe, sia zoomorfe. Due grandi buchi lasciano spazio per intravedere gli occhi di chi indossa l’oggetto, rendendolo ancor più intrigante. Il naso gira leggermente verso l’alto, mentre la bocca è sostituita dal becco di un uccello.

Maschera Dan con il becco

Maschera Dan Kagle

Questa splendida maschera lignea, del gruppo etnico Dan, è chiamata ‘Kagle’, oppure ‘Kaogle’; questa tipologia raffigura uno scimpanzé, rappresentato in maniera angolare e geometrica. La fronte è ampia e sporgente, mentre gli occhi sono cavi e di forma triangolare. Inoltre, la grande bocca aperta è mobile, grazie alle corde presenti ai lati. Ciò rappresenta un surplus, che rende la maschera ancora più accattivante.

Maschera Dan Kagle

Maschera Dan zoomorfa

Questa affascinante ed intrigante manufatto del gruppo etnico Dan fonde caratteristiche zoomorfe ed antropomorfe. La caratteristica maggiormente evidente è l’assenza degli occhi, i quali appaiono come due profonde cavità oscure. L’altra appariscente peculiarità è rappresentata dalla bocca; essa, infatti, unisce la carnosità delle labbra ma anche denti aguzzi. La fusione di linee morbide e dettagli acuti determina la l’originale bellezza di questa maschera.

Maschera Dan zoomorfa

Maschera Dan Gegon

L’uccello rappresentato dalla maschera Gegon è il bucero, importante nella mitologia di questo gruppo etnico come il primo essere creato da Zlan (ovvero l’essere supremo), nonché come portatore dell’olio di palma, un’importante fonte di cibo per il popolo Dan. Gegon oggi balla rigorosamente per intrattenimento; in origine si pensa cantasse canzoni e proverbi, per istruire il popolo sull’importanza di questo uccello mitologico. Il manufatto è scolpito nel legno duro e tinto di nero sul davanti. Un barba di pelle di scimmia è fissata al lato inferiore del lungo, potente becco ed è incollata mediante resina.

Maschera Dan Gegon

Maschera Dan Deangle

Questa tipologia di maschera Dan, chiamata ‘deangle’, è una maschera femminile, protettrice, di forma ovale, con occhi disegnati con due fessure e capigliatura in fibre vegetali. Durante i riti d’iniziazione, essa ha la funzione di intermediaria tra i giovani isolati nella foresta ed il loro villaggio; in questo caso, cambia nome in “bonagle”, ovvero “mascheramento scherzoso e ridente”.

Maschera Dan Deangle

Maschera Zakpai

Questa tipologia è conosciuta come ‘maschera del corridore di fuoco’, poiché erano indossate da giovani che correvano attraverso i villaggi Dan per estinguere falò ‘dimenticati’, mentre le donne erano al lavoro nei campi. Nella fattispecie, questo è un antico e bello esempio di Zakpai, con occhi rotondi, zigomi accentuati e bocca aperta e sporgente.

Maschera Zakpai