Maschere Bete

L’etnia Bete, originaria della Costa D’Avorio, presenta una società patriarcale, il cui il principale mezzo di sostentamento è l’agricoltura. Questa popolazione è contraddistinta da una profonda religiosità e superstiziosità, tanto che il sacrificio animale è ancora oggi messo in pratica. Le maschere dei Bete mostrano l’influenza delle culture a loro vicine, come quella dei Guro. Originariamente, esse erano ideate per la guerra. Infatti, le maschere avevano lo scopo d’incutere paura nei nemici, fornendo allo stesso tempo una protezione magica a chi le indossava. Allo stesso tempo, tali maschere erano usate anche per le cerimonie funebri.

maschera bete
maschera Bete
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Maschera Bete Nyabwa

L’etnia Bete è conosciuta soprattutto per questa tipologia di maschera, la quale è soprannominata Nyabwa. Essa presenta tratti somatici esagerati e distorti: la fronte è aggettante, le labbra sono sporgenti. Coloro i quali indossavano questa maschera avevano l’obiettivo di spaventare ed intimidire i potenziali nemici. Caratterizzanti lo stile Bete sono soprattutto le corna, ricurve verso il centro, distribuite lungo il perimetro del volto.

Maschera Bete Nyabwa
Maschera Bete Nyabwa
Maschera Bete Nyabwa
Maschera Bete Nyabwa

Maschera Bete Gre

Questo tipo di maschera da guerriero viene chiamata ‘gre’. Chi la indossa deve purificarsi e portare amuleti per tutelarsi contro il potere che la maschera emana. Per la sua forza aggressiva, questo oggetto è ritenuto in grado di combattere efficacemente magie e stregonerie, stabilendo una linea d’unione tra materiale ed invisibile.

Maschera Bete Gre
Maschera Bete Gre

Maschera Nyabwa Bete

Le corna curve escono dalla base piatta della maschera, congiungendosi e creando una specie di griglia protettiva. Allo stesso tempo, queste protuberanze conferiscono una forte espressività ed aggressività. Il grande naso e gli occhi sporgenti sono ricoperti da borchie di metallo ormai ossidato.

Maschera Nyabwa Bete
Maschera Nyabwa Bete